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Personalizzazione del trattamento: il ruolo delle scansioni aggiuntive

Come le scansioni aggiuntive possono ottimizzare e migliorare i piani di trattamento

Nell’era digitale dell’odontoiatria, la personalizzazione dei trattamenti si avvale sempre più delle innovazioni tecnologiche, come le scansioni intraorali. Queste non sono soltanto strumenti per la raccolta di dati, ma veri e propri mezzi attraverso i quali si può personalizzare il trattamento per ogni paziente, migliorando significativamente i risultati clinici. In particolare, le scansioni aggiuntive giocano un ruolo cruciale nel perfezionamento dei piani di trattamento, permettendo ai professionisti di adattarsi alle specifiche esigenze di ciascun paziente.

Che cosa sono le scansioni aggiuntive?

Le scansioni aggiuntive non sono altro che esami digitali che si effettuano in aggiunta alle scansioni standard dell’arcata dentale. Possono includere la rilevazione dettagliata di specifiche aree, come gli elementi dentali prima di essere preparati, o zone di interesse speciale che necessitano di un’attenzione particolare, come le aree implantari o i provvisori funzionalizzati. Queste scansioni possono essere effettuate in diverse fasi del trattamento, e spesso sono cruciali per definire con precisione le strategie di intervento personalizzate.

Personalizzazione del trattamento grazie alle scansioni aggiuntive

La personalizzazione del trattamento è il cuore dell’odontoiatria moderna. Ciascun paziente presenta caratteristiche uniche che richiedono un approccio su misura, sia dal punto di vista estetico sia funzionale. Le scansioni aggiuntive permettono ai dentisti di:

  1. Valutare accuratamente le condizioni pre-esistenti: Attraverso scansioni dettagliate, è possibile ottenere un quadro completo delle condizioni orali del paziente prima di intraprendere trattamenti complessi, come la protesi su impianti.
  2. Monitorare la progressione del trattamento: Le scansioni possono essere ripetute nel corso del trattamento per monitorare i cambiamenti e fare aggiustamenti in tempo reale, garantendo risultati ottimali.
  3. Risolvere complesse problematiche cliniche: In casi di riabilitazioni complesse, le scansioni aggiuntive aiutano a identificare esattamente le zone critiche che richiedono attenzioni particolari, come le intersezioni e le distanze critiche dall’antagonista.
  4. Prevenire errori di laboratorio: La precisione micrometrica delle scansioni riduce il rischio di errori durante la fabbricazione di dispositivi protesici, migliorando la passività delle strutture e minimizzando la necessità di ritocchi.

Caso pratico: scansione di provvisori funzionalizzati

Un esempio illuminante dell’utilizzo delle scansioni aggiuntive è nella valutazione dei provvisori funzionalizzati. Durante la fase di prova, è fondamentale assicurarsi che le protesi provvisorie non solo si adattino perfettamente ma rispecchino anche la funzione masticatoria ideale del paziente. Con le scansioni aggiuntive, il dentista può comunicare efficacemente al proprio odontotecnico come la masticazione della protesi provvisoria sia stata regolata dalla masticazione e dai movimenti parafunzionali in modo tale che il tecnico possa apportare le modifiche necessarie prima della realizzazione della protesi definitiva.

Conclusione

Le scansioni aggiuntive sono strumenti indispensabili per l’odontoiatria personalizzata. E’ essenzialmente un modo molto efficace di comunicare al proprio odontotecnico una quantità di dati e di informazioni impensabili qualche anno fa. Sfruttare questa opportunità permette non solo di  elevare il livello di cura offerto, l’adozione di queste tecnologie avanzate permette di ottenere una protesi definitiva che fa risparmiare molto tempo in studio.

È richiesto molto meno tempo per la funzionalizzazione, si abbattono gli interventi di modifica anatomica perché risponde meglio alle forme e ai volumi a cui il paziente è abituato e infine si azzerano i tempi dedicati alla comunicazione con il proprio tecnico.

Per saperne di più potete scaricare il nostro Manuale gratuito.

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Oltre la scansione intraorale: analisi e gestione dei dati digitali

Focalizzazione sull’importanza dell’analisi e della gestione dei dati post-scansione

Nell’era della digitalizzazione dell’odontoiatria, la scansione intraorale rappresenta solo il primo passo verso un approccio completamente integrato e tecnologicamente avanzato al trattamento odontoiatrico. Mentre la capacità di catturare immagini dettagliate della bocca del paziente ha rivoluzionato il modo in cui i dentisti pianificano e danno il via ai trattamenti protesici, il secondo step rivoluzionario e con grandi potenzialità risiede nella valutazione, analisi e poi gestione dati ottenuti dalla scansione. Questo articolo esplorerà le sfide, le opportunità e le best practices nella gestione di questi preziosi dati digitali.

L’Importanza e l’analisi dei dati digitali

Dopo una scansione intraorale, i dati raccolti sono statici, è pura matematica! Essi rappresentano una ricca fonte di informazioni che, se analizzate e gestite correttamente, possono migliorare significativamente la qualità del trattamento offerto ai pazienti. Come accadeva con le impronte tradizionali, è indispensabile una analisi dettagliata dei dati biometrici del paziente prima del loro utilizzo. Non avendo il paziente affianco per valutare eventuali differenze tra il reale e la copia rilevata, è necessaria moltissima esperienza per identificare la presenza di errori o deviazioni. Riconoscerli, se possibile correggerli o bypassarli potrebbe fare tutta la differenza tra un trattamento odontoiatrico efficace o un intervento carico di problemi, stress e costi più o meno occulti.

Sfide nella gestione dei dati

Una prima sfida nella gestione dei dati digitali deriva dal loro numero, dimensione e variabilità. Ogni scansione intraorale produce una quantità enorme di dati, che devono essere archiviati in modo sicuro e accessibile. Inoltre, la compatibilità tra diverse piattaforme di scansione e software di gestione può creare ostacoli tecnici che necessitano di soluzioni specifiche per garantire la fluidità del flusso di lavoro.

Soluzioni tecnologiche

Per superare queste sfide e anzi, per ottenere anche un vantaggio e un miglioramento nel trattamento, sono allo studio soluzioni software avanzate che non solo memorizzano i dati, ma li rendono facilmente interrogabili e analizzabili. Questi software utilizzano algoritmi di intelligenza artificiale per identificare tendenze e pattern che possono aiutare nella diagnosi e nella pianificazione del trattamento. La capacità di integrare questi dati con sistemi di gestione pratiche permette ai dentisti di avere una visione olistica del paziente, migliorando l’efficacia del trattamento.

Privacy e sicurezza dei dati

Un aspetto cruciale nella gestione dei dati digitali è la loro protezione. Le normative sulla privacy dei dati, come il GDPR in Europa, impongono rigorosi requisiti sulla gestione delle informazioni sanitarie dei pazienti. È fondamentale che tutta la filiera coinvolta nella gestione di questi dati implementi politiche di sicurezza robuste per proteggere i dati contro accessi non autorizzati o perdite di dati.

Migliorare l’esperienza del paziente

L’uso efficace dei dati non beneficia solo la pratica clinica, ma migliora anche l’esperienza del paziente. Le analisi dettagliate permettono trattamenti più veloci, accurati e personalizzati, aumentando la soddisfazione del paziente e riducendo il rischio di complicazioni. Inoltre, la possibilità di visualizzare i dati in modo interattivo può aiutare i pazienti a comprendere meglio i loro trattamenti, aumentando la loro fiducia e coinvolgimento nel processo di cura.

Conclusioni

La scansione intraorale è solo l’inizio del viaggio nella digitalizzazione dell’odontoiatria. La vera trasformazione avviene nella capacità di analizzare e gestire efficacemente i dati post-scansione. Investire in tecnologie avanzate, garantire la sicurezza dei dati e utilizzare analitiche intelligenti sono passi essenziali per le cliniche che desiderano non solo sopravvivere ma prosperare nell’ambiente odontoiatrico moderno.

L’analisi e la gestione dei dati digitali sono più che un’opportunità; sono una necessità che, se abbracciata pienamente, può portare a una rivoluzione nella cura e nel trattamento odontoiatrico, con benefici tangibili sia per i professionisti che per i pazienti.

Per saperne di più potete scaricare il nostro Manuale gratuito.

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Errori comuni nella scansione intraorale e come evitarli

Identificazione e soluzione degli errori più frequenti per ottimizzare il processo di scansione.

Nell’era digitale, la scansione intraorale rappresenta una svolta rivoluzionaria per il settore dentale. Con più del 75% di clienti digitalizzati, il nostro laboratorio odontotecnico ha adattato significativamente i protocolli e le procedure di lavoro, acquisendo esperienza nell’affiancare gli studi dentistici digitalizzati, sia quelli che si approcciano ora, sia quelli con qualche anno di esperienza. Infatti, come per ogni tecnologia avanzata, esistono delle sfide da affrontare. 

Oggigiorno molti articoli che trattano di scansione intraorale si concentrano su come poter fornire prodotti altamente innovativi, come superare certe barriere tecnologiche, come ottenere il prodotto più sofisticato. Questo articolo si propone di esplorare gli errori comuni durante la scansione intraorale e di offrire consigli pratici per evitarli, assicurando così risultati ottimali ogni giorno, risolvendo quindi problemi nel 90% delle scansioni definite di “routine”, ma quelle che incidono di più nella vostra pratica.

Buchi nella scansione

Descrizione: Questi difetti si manifestano come aree vuote nelle scansioni delle arcate superiore e inferiore, dove lo scanner non riesce a catturare l’anatomia dentale correttamente.

Come evitarli: L’aspetto principale per risolvere questo problema è l’esperienza manuale di chi effettua la scansione. Eseguire dei test anche su modelli in gesso permette di “capire” la direzione di acquisizione del fascio luminoso che esce dal manipolo. In bocca al paziente le cose si complicano leggermente per via del campo umido e soprattutto per i vincoli imposti dalle labbra e dalle guance. Ponendo attenzione e studiando le scansioni eseguite vi accorgerete che le zone dove sono presenti i “buchi” sono spesso sempre le stesse. E’ importante automatizzare certi movimenti del manipolo inclinandolo e facendolo oscillare nel modo corretto proprio in prossimità di tali zone. Assicurarsi di posizionare lo scanner sul dente per un tempo sufficiente per una completa acquisizione. È cruciale controllare la scansione dopo ogni passaggio per assicurarsi che non manchino parti anatomiche prima di procedere alla scansione successiva. I buchi sono un grosso problema solo quando interessano le zone preparate dei monconi o le aree prossimali dove dovranno essere progettate le aree di contatto. 

BITE errato, masticazione scansionata distorta

Descrizione: le cause possono essere diverse. Si verifica quando il paziente si è mosso durante la scansione vestibolare delle arcate in massima intercuspidazione, oppure è dovuto ad un errato riallineamento del software, oppure potrebbe essere causato da una distorsione delle arcate scansionate che non trovano intercuspidazione quando vengono riallineate con la giusta scansione di bite.

Come evitarlo: Si può porre rimedio nel modo corretto ed ottimale SOLO IN STUDIO. In laboratorio è possibile correggere la masticazione ma solo in modo arbitrario e approssimativo. Quindi è bene controllare in studio la masticazione rilevata prima di inviarla al laboratorio e nel caso di un evidente errore identificarne la causa. Se il paziente si è mosso, è necessario eliminare tale scansione e riprenderla, non ci sono altre alternative. Se invece il software ha riallineato male le arcate, è bene controllare che le scansioni delle arcate siano pulite, senza artefatti o scansioni inutili tipo guance, lingua, specchietti, ecc.. Un’altra causa di errato riallineamento potrebbe essere dovuto da una scansione vestibolare del bite con evidente presenza di saliva che altera la superficie rendendo difficile al software riconoscere le stesse superfici tra bite e arcata. 

Arcata distorta

Identificazione dell’errore: questo è l’errore più subdolo, in quanto è difficile scoprirlo. Una distorsione della arcata significa che la replica 3D dell’arcata non è fedele alle dimensioni e ai rapporti di distanza tra le varie parti rispetto all’arcata del paziente. Alcuni segnali d’allarme vengono dati da una errata riproduzione della masticazione… Proprio come nei classici modelli in gesso: se in laboratorio le arcate non si intercuspidano come è stato rilevato dalla masticazione, è molto probabile che una delle due impronte sia distorta. Il bello della impronta digitale è che il problema si evidenzia con il paziente ancora seduto sul riunito! Se i due bite sono stati rilevati correttamente, ma il software riesce ad accoppiare le arcate solo con uno dei due, questo segnale è abbastanza indicativo di una consistente distorsione di una delle arcate.

Soluzione:

Il lavoro è esteso? Riprendete le impronte o confrontatevi con il laboratorio odontotecnico. Vi sapranno consigliare se è possibile proporre una prova in plastica anatomica per ottenere ulteriori informazioni utili nei lavori estesi.

La protesi richiesta è una corona singola? Partite sempre a scansionare dall’emiarcata della preparazione (all’inizio della scansione non ci sono distorsioni progressive che si sommano). Se non si vuole riprendere l’impronta, allineate le arcate con il bite dal lato della preparazione. Il laboratorio sfrutterà comunque l’emiarcata controlaterale per le valutazioni di forma, dimensione e morfologia del tavolato occlusale. Poi studio e laboratorio sapranno che in questo caso alcuni ritocchi di funzionalizzazione potranno essere necessari.

Scansioni eseguite con un ordine diverso da quello richiesto dal flusso del software di scansione

Identificazione dell’errore: Accade qualcosa di “strano” quando andate ad analizzare la scansione, non si allinea il bite, non trovate una certa scansione, non riuscite ad inviare al laboratorio il caso completo tramite il portale o il laboratorio non trova alcuni file.

Soluzione: Prima di scansionare è fondamentale impostare bene il tipo di lavoro che si intende scansionare: corone su monconi naturali, impianti, presenza o meno di un preprotesico, canali trasmucosi, ecc.. Quando l’ordine è bene impostato il software vi guiderà nel processo di scansione. Come abbiamo scritto nel nostro manuale, non è fondamentale seguire questo flusso, è consigliato nella stragrande maggioranza dei casi, ma in alcuni altri potrebbe essere necessario forzare la mano e saltellare tra le varie fasi. La cosa fondamentale è quella di eseguire la corretta scansione richiesta! scansionare l’antagonista quando nella schermata è richiesto l’antagonista, scansionare lo scanbody quando è richiesto ecc… Invertire le scansioni può creare seri problemi di allineamento, salvataggio e invio dei file, precisione della scansione. 

Non aggiornare il software dello Scanner

Identificazione dell’errore: L’utilizzo di software obsoleti può influire negativamente sulla qualità delle scansioni e sulla compatibilità con altre tecnologie digitali odontotecniche.

Soluzione: Mantenere il software dello scanner aggiornato all’ultima versione disponibile. Questo non solo migliora la qualità delle scansioni ma assicura anche l’integrazione con i più recenti strumenti di modellazione e produzione digitale.

Ignorare le istruzioni del produttore

Identificazione dell’errore: Ogni scanner intraorale ha le sue specifiche e raccomandazioni da parte del produttore. Ignorarle può portare a risultati insoddisfacenti.

Soluzione: Leggere attentamente il manuale utente e seguire le istruzioni specifiche per il proprio modello di scanner. L’adesione a queste linee guida può significativamente migliorare l’efficacia della scansione.

Scarsa manutenzione dello Scanner

Identificazione dell’errore: Una manutenzione inadeguata può ridurre la durata dello scanner e compromettere la qualità delle immagini.

Soluzione: Pulire regolarmente lo scanner secondo le indicazioni del produttore, sottoporlo se richiesto a controlli di manutenzione periodici per garantire il mantenimento delle prestazioni ottimali ed eseguire i procedimenti di taratura se previsti e richiesti. Alcuni componenti dello scanner possono andare incontro ad usura, soprattutto a seguito dei cicli di sterilizzazione. Se previsto dal produttore è necessario sostituire tali componenti. Una deformazione del componente porta a una deformazione o distorsione della scansione.

Anche adottando tutte le precauzioni, possono comunque verificarsi imperfezioni durante la scansione intraorale. Sebbene molti di questi problemi possano essere affrontati dal nostro team di assistenza, è preferibile prevenirli seguendo le linee guida sopra elencate per assicurare l’aderenza ottimale degli allineatori e prevenire ritardi nei trattamenti.

Conclusione

La scansione intraorale rappresenta un incredibile progresso tecnologico nel campo dentale . Evitare gli errori comuni sopra descritti può notevolmente migliorare la qualità del trattamento offerto ai pazienti. Presso il Laboratorio odontotecnico Zaramella, ci impegniamo a fornire agli studi dentistici  nostri clienti consulenza e servizi altamente professionali, sfruttando la nostra lunga esperienza nelle ultime innovazioni tecnologiche nel campo odontoiatrico. La scansione intraorale gioca un ruolo chiave in questo processo, e conoscere come prevenire gli errori comuni può fare una grande differenza nella qualità dei servizi offerti. Ricordiamo che l’attenzione ai dettagli e la continua formazione sono essenziali per sfruttare appieno le potenzialità di questa tecnologia avanzata.

Per saperne di più potete scaricare il nostro Manuale gratuito.

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Innovazioni Tecnologiche nella Scansione Intraorale

Un’occhiata alle ultime innovazioni e come queste stanno plasmando il futuro dell’odontoiatria.

L’avanzamento tecnologico nel campo della scansione intraorale ha rivoluzionato il panorama odontoiatrico, promettendo un futuro in cui precisione, efficienza e comfort del paziente sono al centro dell’attenzione clinica. Questo articolo, basato su suggerimenti pratici, esplora le ultime innovazioni in questo settore e come stanno modellando il futuro dell’odontoiatria.

Superare le sfide comuni

Nonostante l’adozione diffusa, molti professionisti si sono inizialmente imbattuti in ostacoli nell’ottenere i risultati desiderati dalla scansione intraorale. Questi includono difficoltà nell’integrazione dello scanner nel flusso di lavoro quotidiano, limitazioni legate al supporto post-vendita, la sfida di adattare il personale ausiliario alla nuova tecnologia e non per ultimo affidarsi ad un laboratorio odontotecnico che sappia gestire con professionalità le scansioni rilevate. Tuttavia, con la giusta formazione e supporto, queste barriere possono essere superate, massimizzando il ritorno sull’investimento.

Vantaggi incontestabili

L’impiego della scansione intraorale porta con sé numerosi benefici, tra cui l’indubbia maggior soddisfazione del paziente, un coinvolgimento più attivo del team odontoiatrico, una migliore comunicazione con il laboratorio odontotecnico e alcuni dentisti hanno notato addirittura lavori più precisi. Inoltre, può contribuire significativamente all’aumento del margine di guadagno dello studio odontoiatrico.

Ottimizzare l’uso della scansione intraorale

Per sfruttare appieno le potenzialità della scansione intraorale, è fondamentale adottare protocolli precisi e accorgimenti specifici. Questi includono una manutenzione accurata dello scanner, l’adozione di tecniche di scansione efficaci e una profonda conoscenza del software di scansione. Solo così sarà possibile impostare correttamente tutte le variabili del software, ottimizzate al meglio per lo specifico caso che si deve scansionare. 

Innovazioni e impostazioni software

Le continue innovazioni nel software di scansione apriranno la strada a nuove soluzioni protesiche, a superare limiti e ad agevolare sempre più questa fase clinica.  

La collaborazione con il laboratorio odontotecnico

Una stretta collaborazione tra lo studio dentistico e il laboratorio odontotecnico è cruciale per massimizzare i benefici della scansione intraorale. Condividere informazioni accurate e dettagliate sulle scansioni, insieme a una comunicazione chiara sulle aspettative e i requisiti del caso, è fondamentale per assicurare risultati che diano la massima soddisfazione al dentista, al suo team e ovviamente anche al paziente..

Guardando al futuro

L’innovazione continua nel campo della scansione intraorale promette di portare ulteriori miglioramenti in termini di precisione, velocità e facilità d’uso. Man mano che la tecnologia avanza, possiamo aspettarci che diventi sempre più integrata nel flusso di lavoro odontoiatrico, rendendo le procedure più efficienti e meno invasive.

La scansione intraorale non è solo una tecnologia emergente; è un catalizzatore per il cambiamento, spingendo l’odontoiatria verso nuovi orizzonti di precisione e efficienza. Con il giusto approccio e l’adozione delle migliori pratiche, il futuro dell’odontoiatria digitale è luminoso, promettendo trattamenti migliori e più soddisfacenti sia per i professionisti che per i pazienti.

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Scansione degli Scanbody: i punti chiave

Consigli per una scansione precisa degli scanbody, fondamentale nell’implantologia digitale

Nell’ambito dell’odontoiatria digitale, la scansione degli scanbody rappresenta un passaggio critico per garantire la precisione e la corretta realizzazione delle protesi su impianti. Il Laboratorio Odontotecnico Zaramella, con la sua pluriennale esperienza, offre consigli preziosi per ottimizzare questo processo.

Prima della scansione: accertamenti preliminari

La fase preliminare richiede attenzione a due aspetti fondamentali:

  • Serraggio degli Scanbody: Assicurarsi che gli scanbody siano serrati correttamente utilizzando il tork consigliato, specialmente in presenza di impianti con connessione conica.
  • Verifica radiografica: Prima di procedere, è essenziale verificare il corretto posizionamento dello scanbody sulla connessione implantare mediante radiografia. Questo passaggio è cruciale per evitare complicazioni quali corone ruotate o inadeguatamente posizionate.

Fasi della scansione degli scanbody

Una volta effettuati i controlli preliminari, si procede con la scansione vera e propria seguendo questi passi:

  • Rimozione del tappo di guarigione: Rimuovere il tappo e procedere rapidamente con la scansione del tragitto transmucoso, essenziale per la gestione accurata del condizionamento della gengiva e la selezione del TiBase adeguato.
  • Bloccaggio della superficie scansionata: Dopo aver scansionato la zona del canale trasmucoso è fondamentale “bloccare la superficie” scansionata nel software, per evitare che eventuali differenze rilevate in scansioni successive alterino i dati acquisiti.
  • Scansione dell’arcata rimasta: Completare la scansione dell’arcata dentale..

Consigli per la scansione efficace

  • Chiusura in cervicale: Quando si scansiona uno scanbody, è importante “chiudere” la scansione in zona cervicale, evitando che lo scanbody appaia “galleggiante” e a rischio di essere escluso dal software come scansione accidentale.
  • Quando nel primo percorso di scansione incontrate degli scanbody, rompete la regola di scansionare la superficie occlusale. Se è distante dalla superficie occlusale dei denti vicini il software potrebbe faticare a posizionare correttamente la superficie occlusale dello scanbody. Meglio inclinarsi in vestibolare o in palatale registrando continuamente superfici di mucosa.
  • Sequenza di Scansione: Per scanbody in posizioni complesse o vicini tra loro, consigliamo di scansionare il primo, bloccare la superficie, e poi procedere con il secondo dopo aver adeguatamente preparato la zona.

Perché la precisione è fondamentale?

Investire tempo nella scansione precisa degli scanbody non solo facilita il lavoro del laboratorio odontotecnico ma riduce anche i tempi e i costi legati a ritocchi e correzioni post-lavorazione. Una scansione accurata garantisce la realizzazione di protesi su impianti che si adattano perfettamente, eliminando la necessità di ulteriori interventi correttivi e migliorando significativamente l’esperienza del paziente.

Conclusione

La scansione degli scanbody richiede attenzione, precisione e una profonda comprensione delle tecniche e delle tecnologie impiegate. Seguendo i consigli del Laboratorio Odontotecnico Zaramella, è possibile ottimizzare questo processo critico, garantendo risultati eccellenti nella pratica dell’implantologia digitale. Ricordiamo che ogni dettaglio conta per il successo finale del trattamento, sottolineando l’importanza di un approccio accurato e meticoloso in ogni fase del processo di scansione.

scansione intraorale

Dal Manuale alla Pratica: applicare le buone prassi della scansione intraorale

Trasformare le linee guida del manuale in azioni pratiche per migliorare le scansioni

L’avvento della digitalizzazione nel campo odontoiatrico ha trasformato radicalmente le pratiche cliniche, introducendo strumenti come gli scanner intraorali. Questi dispositivi promettono precisione, efficienza e comfort per il paziente, ma il loro successo dipende dall’adozione di buone pratiche e dalla comprensione profonda delle loro potenzialità. Grazie all’esperienza del Laboratorio Odontotecnico Zaramella, esploreremo come trasformare le raccomandazioni teoriche in azioni concrete per massimizzare i benefici della scansione intraorale.

Preparazione e Manutenzione

Prima di ogni scansione, è essenziale garantire che lo scanner sia in condizioni ottimali. La pulizia del puntale, la verifica dell’assenza di aloni o residui di calcare a seguito della sterilizzazione sono azioni preliminari fondamentali per mantenere l’affidabilità dello strumento. Queste pratiche, seppur semplici, sono il primo passo per assicurare scansioni di alta qualità.

Controlli Pre-scansione

Una buona scansione inizia ben prima di posizionare lo scanner in bocca. L’ambiente di lavoro, l’asciugatura dei denti e la gestione della saliva sono tutti fattori che influenzano il risultato finale. L’illuminazione dell’ambiente deve essere adeguata, evitando luce diretta sul paziente che potrebbe interferire con la precisione dello scanner. Asciugare bene i denti da scansionare riduce gli errori di rilevamento, migliorando la precisione dei punti di contatto e dell’allineamento occlusale.

Scansioni e Protocolli

La scansione delle arcate e della masticazione richiede un approccio metodico e strategico. Si consiglia di seguire le indicazioni fornite dal software del vostro scanner per rilevare la corretta sequenza di scansioni: arcate, bite, eventuali scanbody, preprotesici, provvisori, ecc.. 

 Ricordatevi però che non siete obbligati a seguire la sequenza proposta, anzi, in alcuni casi è necessario modificarla. Solo con la conoscenza profonda del software e avendo ben chiaro il risultato da ottenere, potrete agire in modo indipendente.

Ogni passaggio ha le sue specificità, uno scopo ben preciso e ovviamente anche dei requisiti base imprescindibili. Ma questi sono diversi! La scansione dell’antagonista ha requisiti diversi dalla scansione del preprotesico, così come la scansione del bite ha uno scopo e requisiti diversi dalla scansione del modello master.

Tips & Tricks

L’esperienza di un decennio di scansioni ricevute, lo scambio dei risultati con i nostri clienti, e i frequenti confronti con installatori professionisti ha portato alla luce numerosi “trucchi” che possono facilitare il processo di scansione. Ad esempio, la corretta estensione di scansione del bite, il corretto utilizzo dei provini in resina o la semplice eliminazione del  colore nelle immagini per analizzare meglio la scansione,possono fare la differenza nella qualità del risultato finale. L’utilizzo degli aiuti che i vari software propongono, come ad esempio l’eliminazione automatica delle zone reputate inutili, o la regolazione automatica delle arcate in masticazione, possono essere validi strumenti per migliorare e velocizzare la vostra pratica in studio. Ma, come diciamo nel manuale, solo se sapete come “ragionano” i software potrete sfruttarli al meglio, potrete correggere eventuali interpretazioni errate e in certi casi, avrete anche la necessità di operare al di fuori de protocollo standard imposto dal software. 

Analisi e Invio

Prima di inviare le scansioni al laboratorio, è cruciale effettuare un’ultima verifica., Controllare la completezza di scansione delle superfici indispensabili, la nitidezza di rilevazione del margine di chiusura, l’assenza di sottosquadri o disparallelismi nelle preparazioni sono passaggi che non devono essere trascurati. Queste verifiche finali assicurano che le informazioni inviate al laboratorio siano il più precise e complete possibile, riducendo la necessità di ritocchi o di nuove scansioni e appuntamenti.

La scansione intraorale rappresenta una rivoluzione nel campo odontoiatrico, promettendo lavori precisi almeno quanto quelli da impronta tradizionale,  pazienti soddisfatti e una gestione ottimizzata dello studio. Tuttavia, la sua efficacia dipende dalla capacità di applicare correttamente le buone prassi e di sfruttare appieno le potenzialità offerte dalla tecnologia. Seguendo le linee guida espresse nel Manuale del Laboratorio Odontotecnico Zaramella e adattandole alla pratica quotidiana, è possibile raggiungere eccellenza e soddisfazione sia per i professionisti che per i pazienti.

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Guida completa alla scansione intraorale: 5 (+1) suggerimenti per migliorare l’efficienza dello studio e ridurre quasi a zero i richiami dei pazienti

Una guida per la felicità di tutti: pazienti, dentisti e odontotecnici

La scansione intraorale è una delle innovazioni più significative nel campo dell’odontoiatria moderna. Questa tecnologia non solo ha trasformato il modo in cui i dentisti e gli odontotecnici lavorano, ma ha anche migliorato in modo significativo l’esperienza dei pazienti. Questa guida completa esplorerà come la scansione intraorale sta migliorando l’efficienza degli studi dentistici e arricchendo l’esperienza dei pazienti, delineando i passaggi chiave per l’integrazione di questa tecnologia nel flusso di lavoro quotidiano.

1. Comprendere la scansione intraorale (e lo strumento che avete in studio: manipolo e software sono da conoscere e saper sfruttare!)

La scansione intraorale impiega una fotocamera avanzata per catturare immagini dettagliate della bocca del paziente. Queste immagini vengono poi convertite in un modello 3D digitale. Il software con tutti i suoi parametri e le sue impostazioni fa questo delicato lavoro. Questo processo elimina la necessità delle tradizionali impronte dentali, spesso fastidiose per il paziente.

2. Vantaggi per il paziente

La scansione intraorale offre numerosi vantaggi per i pazienti. Il processo è veloce, pulito e confortevole, liberando i pazienti dalla fastidiosa esperienza delle impronte tradizionali. Inoltre, vedere il proprio modello dentale in 3D può aiutare i pazienti a comprendere meglio il loro piano di trattamento, migliorando la comunicazione e la fiducia nel processo di cura.

3. Migliorare l’efficienza dello studio

L’integrazione della scansione intraorale nel flusso di lavoro dello studio dentistico può portare a un significativo aumento dell’efficienza. I dati digitali possono essere inviati istantaneamente al laboratorio odontotecnico, riducendo i tempi di attesa e migliorando la collaborazione tra professionisti. Prima di inviare i dati all’odontotecnico, le impronte e la masticazione possono essere controllati molto facilmente in studio, per identificare e correggere eventuali problemi nella preparazione ancora con il paziente seduto sul riunito. Si evitano così richiami, rifacimenti di lavori, riorganizzazioni di agende e molti altri disagi e costi. Inoltre, la capacità di archiviare digitalmente i modelli dentali riduce la necessità di spazio fisico e i costi associati alla conservazione delle impronte tradizionali.

4. Precisione e personalizzazione

La precisione offerta dalla scansione intraorale è oramai equiparabile se non superiore a molte impronte tradizionali..  La tipologia di protesi ottenibili oggi con lo scanner intraorale è veramente molto ampia, non è richiesto alcun compromesso qualitativo passando al digitale. Che si tratti di corone, ponti, apparecchi ortodontici o impianti, la scansione intraorale garantisce risultati che si adattano perfettamente alle esigenze uniche di ogni paziente.

5. Passaggi per l’integrazione della scansione intraorale

L’integrazione della scansione intraorale richiede una pianificazione e una formazione attente. Ecco alcuni passaggi chiave:

  • Formazione del team: assicurati che tutto il personale sia adeguatamente formato sull’uso della tecnologia.
  • Gestione e archiviazione dei dati: implementa un sistema per la gestione efficiente dei dati digitali.
  • Collaborazione con i laboratori: stabilisci protocolli chiari per la trasmissione dei dati ai laboratori odontotecnici.
  • Informare i pazienti: educa i pazienti sui benefici della scansione intraorale e su come migliorerà la loro esperienza di cura.

Bonus. Guardare al futuro

La scansione intraorale è solo l’inizio. Man mano che la tecnologia continua a evolversi, possiamo aspettarci ulteriori miglioramenti nell’efficienza dello studio, nella personalizzazione dei trattamenti e nell’esperienza complessiva del paziente. Mantenere il passo con queste innovazioni è essenziale per qualsiasi studio dentistico che mira all’eccellenza nel servizio e alla cura del paziente.

In conclusione, la scansione intraorale rappresenta una svolta nel campo dell’odontoiatria. Migliorando l’esperienza del paziente e l’efficienza dello studio, questa tecnologia non solo rende i trattamenti dentali più precisi e personalizzati, ma segna anche il passo verso un futuro in cui la tecnologia digitale è al centro dell’odontoiatria moderna. Integrando la scansione intraorale nel tuo studio, stai non solo investendo in una tecnologia avanzata, ma stai anche dimostrando un impegno verso l’innovazione e la cura di qualità superiore per i tuoi pazienti.

scansione intraorale

Come la scansione intraorale sta rivoluzionando il trattamento dei pazienti

L’odontoiatria è un campo in cui l’innovazione tecnologica ha sempre avuto un ruolo cruciale, migliorando costantemente la qualità dei trattamenti e l’esperienza dei pazienti. Una delle innovazioni più significative degli ultimi anni è senza dubbio la scansione intraorale, una tecnologia che sta rivoluzionando il settore in modi che fino a poco tempo fa erano inimmaginabili.

La scansione intraorale segna una netta evoluzione rispetto alle metodiche convenzionali per la creazione di impronte dentali. Utilizzando una fotocamera di precisione, questa tecnologia cattura immagini dettagliate della cavità orale del paziente, sviluppando un modello 3D di altissima fedeltà. In sostanza, lo scanner intraorale funge da strumento di misurazione avanzato, dotato di un “navigatore” che guida l’operatore nella mappatura dettagliata della bocca del paziente.

Ma quali sono i reali benefici di questa tecnologia e come sta trasformando il trattamento dei pazienti?

La transizione verso il digitale, lungi dal compromettere la precisione dei trattamenti, mantiene inalterata la qualità delle protesi richieste. Questo processo richiede tuttavia un’adeguata revisione dei protocolli lavorativi, non limitandosi a sostituire semplicemente il materiale di impronta con la tecnologia digitale. Il nostro laboratorio è impegnato a supportare i professionisti in questa transizione, garantendo un’integrazione fluida e efficace.

Comfort per il paziente

La scansione intraorale elimina la necessità di impronte dentali tradizionali, spesso scomode e mal tollerate dai pazienti. Molti pazienti trovano il processo di scansione molto più confortevole, in quanto non è invasivo e richiede meno tempo. Inoltre, la possibilità di visualizzare il proprio modello dentale in 3D può migliorare la comunicazione tra il dentista e il paziente, consentendo una migliore comprensione del trattamento necessario.

Efficienza nel flusso di lavoro

L’integrazione della scansione intraorale nei flussi di lavoro odontoiatrici porta a un significativo aumento dell’efficienza. I dati digitali possono essere facilmente inviati al laboratorio odontotecnico, riducendo i tempi di attesa e migliorando la collaborazione tra professionisti. Inoltre, la possibilità di archiviare digitalmente i modelli dentali riduce la necessità di spazio fisico per la conservazione delle impronte tradizionali.

Ottimizzazione del controllo preparatorio

L’introduzione dello scanner intraorale nel processo di preparazione dentale porta a un miglioramento significativo nella precisione e nel controllo. Questa tecnologia consente di minimizzare, se non eliminare completamente, le frequenti comunicazioni tra odontoiatri e laboratori odontotecnici relative a problemi come la mancanza di spazio per la protesi o il disparallelismo nella preparazione dei pilastri, che tradizionalmente potevano impedire una corretta chiusura delle corone. Grazie alla scansione intraorale, questi problemi vengono identificati e risolti direttamente in studio, con il paziente ancora seduto sulla poltrona, ottimizzando i tempi di trattamento e migliorando la qualità del lavoro finale. Questo approccio non solo riduce il numero di sedute necessarie ma garantisce anche risultati più precisi, elevando l’efficienza del processo odontoiatrico e la soddisfazione del paziente.

Approccio Chairside: una visione avanguardistica 

Potrebbe sembrare insolito che un laboratorio odontotecnico sottolinei l’importanza delle soluzioni protesiche chairside, ma è fondamentale riconoscere le evoluzioni del mercato e adeguarsi prontamente alle sue nuove richieste. Grazie alla scansione intraorale, oggi è possibile per gli studi odontoiatrici offrire trattamenti protesici in maniera diretta, efficiente e economicamente vantaggiosa. Questa tecnologia permette la progettazione e la realizzazione di protesi direttamente in studio, utilizzando fresatori o stampanti 3D, riducendo così notevolmente i tempi di attesa per il paziente e offrendo un servizio immediato e personalizzato.

La dimensione dello studio, l’organizzazione del flusso di lavoro e la presenza di personale qualificato sono aspetti cruciali da valutare per implementare efficacemente questa innovativa modalità di trattamento. Nonostante queste considerazioni, l’adozione di metodologie chairside sta diventando sempre più diffusa, testimoniando una tendenza in crescita. Questa evoluzione rappresenta non solo un avanzamento tecnologico, ma anche un importante passo avanti nella personalizzazione dei trattamenti, nell’efficienza del servizio e nella soddisfazione del paziente.

Comunicazione chiara e valore aggiunto

L’efficacia comunicativa delle impronte digitali nel contesto odontoiatrico è innegabile. Queste permettono ai pazienti di comprendere con maggiore facilità i problemi dentali presenti e le soluzioni terapeutiche proposte. Grazie alla visualizzazione immediata e intuitiva fornita dalle impronte digitali, i medici possono illustrare in modo più efficace le condizioni orali e i risultati attesi dal trattamento.

Questo aspetto non solo arricchisce il valore percepito della cura ricevuta ma sottolinea anche l’importanza della comunicazione nel rapporto medico-paziente. Attraverso le impronte digitali, si trasmette chiaramente il livello di competenza e l’adesione agli standard di precisione da parte dell’odontoiatra, rafforzando la fiducia e la trasparenza nel processo di cura. In questo modo, l’uso delle tecnologie digitali diventa un ponte comunicativo essenziale che eleva la qualità dell’interazione clinica e migliora l’esperienza complessiva del paziente.

Sostenibilità e innovazione

L’adozione della scansione intraorale rappresenta anche un passo verso una maggiore sostenibilità. Riducendo la necessità di materiali di consumo e la produzione di rifiuti associati alle impronte tradizionali, questa tecnologia contribuisce a ridurre l’impatto ambientale dello studio dentistico.

In conclusione, la scansione intraorale non è solo una novità tecnologica; è una vera e propria rivoluzione che sta ridefinendo gli standard di cura e precisione in odontoiatria. Offrendo vantaggi significativi in termini di comfort del paziente, efficienza operativa e personalizzazione del trattamento, questa tecnologia si sta rapidamente affermando come lo standard nel settore. Man mano che continuiamo a testimoniare l’evoluzione della tecnologia odontoiatrica, possiamo aspettarci che la scansione intraorale giochi un ruolo sempre più centrale nel modellare il futuro dell’odontoiatria.

Corona IAC Integrated Abutment Crown su impianto BICON.

Un  bellissimo esempio di una corona IAC Integrated Abutment Crown
Impianto BICON e corona IAC in TRINIA-Composito
Cos’è una corona IAC?
Cos’è il TRINIA?
Perché scegliere di eseguire una corona IAC?
Non è presente alcuna vite, i passaggi sono semplici e veloci. Questi sono solo i vantaggi protesici!
Un ringraziamento allo studio del Dott. Braggio Giancarlo e Dr. Alessio Enrico
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